La libera circolazione delle merci, un regalo dell'Europa all'Europa

2020/06/24

• Tra le libertà fondamentali garantite dall’ordinamento giuridico dell’Unione europea c'è la libera circolazione delle merci

• Tale libertà comporta, per i 27 Stati membri, il divieto di dazi doganali all’importazione e all’esportazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente, con la creazione di un’unione doganale e l’adozione di una tariffa doganale comune

La libera circolazione delle merci è indubbiamente un elemento di successo del progetto europeo. Ha contribuito alla realizzazione del mercato interno da cui oggi traggono beneficio i cittadini e le imprese europee e che costituisce il cuore delle politiche Ue.

Oggi il mercato interno facilita l’acquisto e la vendita di prodotti in 27 Stati membri, con una popolazione complessiva di oltre 490 milioni di persone. Tutto ciò offre ai consumatori un’ampia scelta di prodotti permettendo loro di fare acquisti individuando la miglior offerta disponibile.

Al tempo stesso, la libera circolazione delle merci rappresenta un vantaggio per le imprese. Circa il 75% degli scambi intra-Ue interessa le merci. Il mercato unico europeo, creato nei decenni passati, aiuta le imprese dell’Ue a realizzare una solida piattaforma all’interno di un ambiente aperto, diversificato e competitivo.

Tale solidità interna promuove la crescita e la creazione di posti di lavoro all’interno dell’Unione europea e offre alle imprese dell’Ue le risorse di cui necessitano per ottenere risultati positivi su altri mercati mondiali. Un buon funzionamento del mercato interno delle merci è quindi un elemento essenziale per la prosperità attuale e futura dell’Ue all’interno di un’economia globalizzata.

Intanto, nuovi prodotti innovativi e progressi tecnologici pongono nuove sfide. Un contesto normativo nazionale che non tenga il passo con questi sviluppi finisce ben presto per ostacolare il commercio transfrontaliero. Inoltre, la moderna tecnologia dell’informazione, come Internet, facilita gli acquisti transfrontalieri e chiede un trasferimento semplice e veloce delle merci da uno Stato membro all’altro. In alcuni settori, perciò, restrizioni agli scambi commerciali prima nascoste stanno ora venendo alla luce.

La libera circolazione delle merci non costituisce tuttavia un valore assoluto. Come ricorda in un documento di qualche anno fa la Commissione europea in determinate circostanze taluni obiettivi politici prioritari possono necessitare di restrizioni o anche divieti che se, da un lato, ostacolano il libero scambio, dall’altro, sono utili per altri scopi importanti, quali la protezione dell’ambiente o della salute umana.

A fronte di un contesto di importanti sviluppi a livello globale, non è una sorpresa che negli ultimi anni si sia registrata una maggiore integrazione degli aspetti ambientali nella libera circolazione delle merci, a sottolineare il fatto che nel tempo i motivi di giustificazione possano essere visti in modo diverso.

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